
La mozione, presentata dalla consigliera Pd Nazarena Forti, formula una richiesta, indirizzata a Governo e Parlamento, di intervenire in tempi brevissimi per disciplinare una materia sulla quale, in Italia, grava ancora, e con esiti spesso dolorosi, un vuoto normativo.
Ad oggi sono ventuno gli Stati dell’Unione Europea che hanno riconosciuto diritti anche alle coppie dello stesso sesso e tredici quelli che hanno esteso l’istituto del matrimonio. Da molti anni tante Amministrazioni comunali, oltre 200, hanno esteso alcuni diritti di propria competenza anche alle coppie di fatto. Lo strumento del Registro delle Unioni Civili applica il principio di non discriminazione, dettato dalla Costituzione, alle materie di competenza comunale; è questo un passo e una presa di posizione politica verso la parità e il rispetto di ogni persona, coppia e famiglia.
“L’istituzione del registro delle convivenze e quindi il riconoscimento della dignità delle coppie omosessuali, è un‘importante atto di civiltà che le istituzioni devono promuovere”, ha affermato l’assessore alle Pari Opportunità Patrizia Natali. “Bisogna combattere i pregiudizi che costringono lesbiche e gay a rimanere nell’invisibilità a fingere di essere quel che non sono per non incappare in pesanti giudizi e forme di esclusione sociale. La promozione di una cultura che rispetti e valorizzi le differenze passa attraverso l’informazione e l’educazione ma anche attraverso la fondamentale azione delle Istituzioni”.

