
Rispetto al citato riferimento della stampa al “modello Firenze” teniamo a sottolineare che a Bologna non vogliamo limitare la chiusura dei dehors alle ore 22. Ciò che vorremmo proporre alla città è quanto già fatto per le vie Belvedere e San Gervasio: patti di collaborazione fra operatori commerciali e residenti affinché vengano disciplinati orari, pulizie, eventi culturali ed altre attività in maniera condivisa. Non un’imposizione generalizzata, ma una valutazione caso per caso per redigere patti di convivenza”.

