
Lo ha affermato Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia di Modena, parlando del nuovo ruolo della Regione sull’agricoltura dopo la riforma delle Province, nel corso del convegno che si è svolto giovedì 28 maggio a Baggiovara di Modena per presentare il Programma di sviluppo rurale della regione Emilia Romagna. Il Programma mette a disposizione delle aziende agricole modenesi oltre 130 milioni di euro su un totale a livello regionale di un miliardo e 190 milioni di euro.
Nel corso dell’incontro Simona Caselli, assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna, ha precisato che con il nuovo Programma «puntiamo su quattro obiettivi strategici: l’innovazione, le filiere agroalimentari, gli investimenti aziendali e quelli agroambientali, con fondi anche contro il dissesto, la banda larga, le infrastrutture soprattutto in montagna e il ricambio generazionale».
Dal convegno è emerso anche il punto sulle risorse messe a disposizione dell’agricoltura nell’area del sisma con il precedente Programma rurale per complessivi 54 milioni di euro in contributi a oltre 800 imprese di cui oltre 500 modenesi. Risorse aggiuntive rispetto a quanto previsto dal Programma. «E per le imprese colpite dal sisma – ha aggiunto Caselli – l’Unione europea ha accolto di recente le richieste della Regione Emilia-Romagna di proroga di un anno per le imprese agricole e agroindustriali per completare i lavori di ricostruzione e ripristino dei danni subiti dal sisma del maggio 2012».
Nel corso dell’incontro è emerso, inoltre che la Commissione europea ha approvato formalmente nei giorni scorsi il Programma di sviluppo rurale 2014-2020 dell’Emilia-Romagna. Nel corso dell’incontro sono stati illustrati anche i primi bandi in uscita, primo tra tutti quello dedicato agli agricoltori di montagna dove è già possibile presentare le domande alla Provincia entro il 15 giugno. Informazioni: www-agrimodena.it.

