
Da un attento controllo i militari hanno potuto stabilire che il giovane era in possesso di un mazzo di chiavi che non era di pertinenza di quella abitazione e delle quali si ostinava a non fornire spiegazioni. Tramite una serie di verifiche si accertava che in passato l’uomo aveva dimorato anche in Fiorano modenese e che le chiavi rinvenute potevano essere proprio quelle della sua vecchia dimora, motivo per il quale la perquisizione veniva estesa anche a quell’abitazione. Qui il nuovo rinvenimento di ulteriore sostanza stupefacente che era stata ben occultata in solaio sigillato da una porta, solaio nel quale i militari sono potuti accedere proprio grazie alle chiavi trovate in possesso in via esclusiva all’albanese. L’accurato e complesso controllo faceva rinvenire ulteriori 30 grammi di cocaina ancora da lavorare nonché gli strumenti utilizzati per la pesatura e confezionamento, bilancini di precisione elettronici, forbici, strumenti e materiale per sigillare lo stupefacente. Gli investigatori non escludono ulteriori sviluppi sulle indagini che sono ancora in corso e che solo nell’ultimo mese di maggio hanno portato all’arresto di 13 persone e conseguente sequestro di importanti quantitativi di stupefacenti.

