
I settori Nel trimestre sono in forte crescita ancora i mezzi di trasporto (+12,1 per cento) e ora i prodotti della metallurgia e i prodotti in metallo (+10,2 per cento). L’andamento è buono per le apparecchiature e per gli alimentari. In negativo, la flessione è lieve per l’export di prodotti moda, ma più ampia per l’industria del legno e del mobile in legno (-2,3 per cento).
Le destinazioni Da gennaio a marzo la crescita è stata trainata dai mercati dell’America (+12,3 per cento) e dell’Asia (+8,9 per cento). Sui primi è stato ancora determinante il notevole successo negli Stati Uniti (+20,2 per cento), mentre crollano le vendite in Brasile (-19,3 per cento). Tra i secondi, crescono le esportazioni verso l’India (+15,6 per cento), non quelle verso la Cina (+1,1 per cento). Se è stasi nell’Unione europea (+1,3 per cento), non è omogenea. La crescita è stata forte nel Regno Unito (+11,4 per cento) e in Spagna (+9,9 per cento), ma arretrano la vendite in Germania (-2,2 per cento) e Francia (-3,8 per cento), mercati fondamentali. Al di fuori dell’Unione si segnala il crollo dell’export verso la Russia (-29,3 per cento).


