
Si tratta della settima ora di sciopero del pacchetto di 12 ore complessivo deciso dai lavoratori in assemblea in risposta all’intransigenza aziendale che, da un lato, giudica eccessive le richieste su stabilizzazione dei somministrati, salario e diritti, dall’altro, si rifiuta di trattare (sostenuta da Confindustria) se non vengono tolte le richieste sul Jobs Act sui licenziamenti illegittimi.
Con la nuova mobilitazione di stamattina, i lavoratori chiedono risposte dall’azienda e la ripresa del tavolo di trattativa.
Nella piattaforma per il rinnovo dell’integrativo aziendale Fiom/Cgil, Uilm/Uil e Rsu chiedono la stabilizzazione per anzianità di almeno il 10% dei contratti di somministrazione, e l’utilizzo per al massimo 18 mesi (frazionati e/o continuativi) dei lavoratori somministrati.
Sul salario aziendale chiedono l’erogazione in 5 tranche di 250 euro, la stabilizzazione alla scadenza del contratto del 25% della media del PdR degli ultimi 3 anni, permessi aggiuntivi per visite specialistiche, ore aggiuntive di formazione sulla sicurezza, bonifiche ambientali, ecc…
Si chiede, inoltre, che in caso di sentenza del giudice di licenziamento senza giusta causa, il lavoratore venga reintegrato mantenendo l’anzianità e i diritti acquisiti, superando il solo criterio della monetizzazione previsto dal Jobs Act.
(Fiom Cgil Modena)

