
Il provvedimento è scattato sulla scorta dei gravi indizi raccolti nel corso delle indagini in ordine al reato di maltrattamenti commessi dall’uomo, cittadino straniero in regola con le norme sul soggiorno, impiegato presso una fabbrica della città, in ragione dei ripetuti maltrattamenti consumati in danno del figlio minore e della moglie.
La situazione di disagio familiare, protrattasi per oltre sette anni, era acuita dal consumo di alcol da parte del destinatario della misura. In particolare un episodio raccontato da un vicino che notava il figlio minore, nudo, scappare, in strada, mentre il padre lo rincorreva brandendo una cintura.
Le indagini svolte dalla Squadra Mobile traggono origine dalla costante e proficua collaborazione instauratasi con il Comune e, in particolare, con i servizi sociali.

