
Il sindaco Muzzarelli ha annunciato che ora verrà avviato il percorso per la verifica sul possesso, da parte dei candidati, dei requisiti richiesti dall’avviso pubblico e dallo Statuto della Fondazione la quale, dopo la designazione che deve avvenire entro il 25 settembre, effettuerà la verifica finale di sua competenza. In particolare, oltre ai requisiti di professionalità e onorabilità, si prevede l’incompatibilità con gli organi dell’istituto delle persone che ricoprono a qualsiasi livello ruoli di direzione politica di partiti o movimenti politici, eletti nelle istituzioni e amministratori pubblici, dirigenti e dipendenti degli enti preposti alla designazione dei candidati, dei dipendenti della Fondazione, coniugi e parenti fino al secondo grado; nonché degli amministratori, dirigenti e dipendenti di società controllate dalla Fondazione o di soggetti destinatari per legge di finanziamenti della Fondazione medesima. Dirigenti politici, eletti nelle istituzioni e amministratori pubblici possono essere designati e nominati a condizione che il loro incarico sia cessato da almeno 24 mesi.
Da un primo esame delle candidature emerge che sono 46, su 61, i candidati che hanno sottoscritto la dichiarazione di intenti in cui affermano di conoscere lo statuto della Fondazione e condividerne le finalità; di conoscere e sostenere il programma di mandato del sindaco e il Patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva di Modena e del suo territorio; così come di considerare come importanti elementi di riferimento per lo sviluppo della città gli atti di programmazione votati dal Consiglio comunale. Nella dichiarazione d’intenti, inoltre, si afferma di condividere i principi di buon governo della cosa pubblica cui fa riferimento l’amministrazione comunale, operando costantemente per la legalità, la trasparenza, l’efficienza e la partecipazione democratica; e di condividere la necessità di coordinare le politiche di tutti gli enti a partecipazione pubblica o con finalità di interesse pubblico che a vario titolo intervengono sul territorio.
Con la dichiarazione d’intenti, infine, i candidati si impegnano a presentare al termine del mandato una relazione sull’attività svolta e di essere disponibili a partecipare, su richiesta del sindaco, a periodici incontri di confronto sull’attività dell’ente con i consiglieri comunali, nelle forme che saranno di volta in volta definite, fatte salve le autonomie statutarie e di legge.

