
Si prosegue domenica 11 ottobre, con due appuntamenti nella Sala dell’Archeologia dei Musei civici al terzo piano. Alle 11, “Lo stile italiano: musica antica per strumenti a pizzico” è la lezione-concerto che si inserisce nella più ampia rassegna “Un Sistema Armonico Live”, organizzata dall’Istituto per i Beni Culturali dell’Emilia Romagna e dedicata alla musica nei musei della regione. Domenica ai Musei civici, il clavicembalo di Pietro Termanini, eseguito per la corte estense nel 1741, si accompagna alla chitarra-lira del napoletano Gennaro Fabbricatore del 1797. Il liutaio Lorenzo Frignani e il cembalaro Roberto Mattiazzo sottolineeranno la preziosa unicità dei due strumenti le cui sonorità sono state per l’occasione ripristinate. Andrea Chezzi al clavicembalo e Massimo Nalbandian alla chitarra-lira eseguiranno musiche di Pescetti, Cimarosa, Scarlatti, Paganini e Brescianello.
Nel pomeriggio, alle 17.00, l’appuntamento è invece con “La ricostruzione della spada celtica di Saliceta San Giuliano”. La scoperta della necropoli celtica rinvenuta in località Saliceta S. Giuliano risale alla fine dell’Ottocento e, a distanza di oltre cento anni dal ritrovamento, le indagini condotte sul fodero della spada hanno svelato la presenza di una complessa decorazione ancora conservata sotto gli strati di corrosione del ferro. Il decoro ritrovato ha permesso di ricondurre il reperto modenese ad una tipologia di foderi celtici conosciuta in soli dieci esemplari in tutta Europa e costituisce, finora, l’unico reperto noto in Italia. La ricerca viene presentata in anteprima al pubblico dei Musei da Anna Bondini, archeologa della Soprintendenza dell’Emilia-Romagna, dal restauratore Renaud Bernadet e da Vincenzo Pastorelli, autore della riproduzione esposta nella mostra “L’originale e la sua replica”. All’incontro, organizzato in collaborazione con l’Associazione Mutina Boica, seguirà una visita guidata alla mostra, visitabile fino al 22 novembre.

