
Felicità, paura, tristezza, disgusto, rabbia sono emozioni, per i pazienti affetti da questa patologia, difficilmente riconoscibili e questa disfunzione comporta per chi ne è portatore e per le famiglie conseguenti ricadute cliniche e sociali gravi. Lo studio, dal titolo “Emotion recognition in temporal lobe epilepsy: A systematic review” ha ricevuto l’attenzione della rivista scientifica internazionale Neuroscience and Biobehaviorial Reviews.
La premiazione è avvenuta a Genova in occasione dell’annuale Congresso, il quarantaseiesimo, della Società Italiana di Neurologia.
Giulia Monti è attualmente dottoranda in Neuroscienze presso Unimore ed è attiva presso la Clinica Neurologica del Nuovo Ospedale Civile S. Agostino-Estense di Baggiovara, diretta dal prof. Paolo Frigio Nichelli.
“Nel suo lavoro – ha spiegato il prof. Paolo Frigio Nichelli – sono state analizzate le ricerche, pubblicate fra il 1990 e il 2015, dedicate alla patologia e agli aspetti legati al riconoscimento delle emozioni e sono state documentate le tipologia di deficit osservati. I dati raccolti suggeriscono la necessità di un intervento precoce, farmacologico o chirurgico dell’epilessia, perché una disfunzione cronica delle strutture del lobo temporale può contribuire a determinare, oltre ai noti disturbi di memoria, anche deficit di cognizione sociale”

