
Il giovane occupante dell’appartamento, incensurato, al momento ha dichiarato che, non avendo trovato lavoro e visto che in giro vi sono molte persone che fanno uso e richiedono stupefacente, aveva deciso acquistarne una quantità maggiore per poi rivenderla e guadagnare, così, qualcosa, confermando, inoltre, che i 270 euro rinvenuti dai militari rappresentavano il frutto dell’illecita attività.
Ieri mattina, durante l’udienza di convalida dell’arresto, tenutasi presso il Tribunale di Bologna, il 23enne è stato condannato alla pena di anni uno e mesi sei di reclusione ed euro 5.000 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali.

