
<Bisogna diffidare dei prezzi bassi – continua Tumidei – e operare affinché la qualità espressa dal territorio sia riconosciuta dal consumatore e sia fonte di redditività per l’olivicoltore. L’Olio di Brisighella Dop è conosciuto in tutto il mondo e venduto al dettaglio mediamente 26-28 euro al litro e, comunque, un vero extravergine dell’Emilia Romagna non può costare meno di 10 euro/l>.
Il tema sarà al centro del convegno “Olio. La qualità paga: come far pagare la qualità?” che si terrà domenica 15 novembre a Coriano di Rimini (Teatro CorTe alle ore 10), promosso dal Comune di Coriano e, tra gli altri, da Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini. Con interventi di Romano Nicolini, vice presidente Arpo; Raffaele Sacchi, docente di Scienze e Tecnologie Alimentari dell’Università di Napoli, uno dei massimi esperti italiani di olio e Silvano Pasquinoni dell’Oleificio Pasquinoni, frantoio Colcor.
Sarà l’occasione per tracciare la road map futura dell’olivicoltura emiliano romagnola che esprime pochi produttori ma di alta qualità e promuovere la corretta educazione al consumo dell’olio. <La nostra olivicoltura – conclude il presidente della Sezione Olivicola di Confagricoltura Emilia Romagna – è in continua crescita, da Parma a Modena e Bologna fino alle colline romagnole che esprimono due Dop, Brisighella e Colline di Romagna. Se il consumatore riconosce la qualità, non fa più obiezioni sul prezzo. Lo constatiamo giorno dopo giorno>.

