
La maggior parte delle risorse, circa l’80%, sono state utilizzate nelle aree montane per far fronte ai danni alle infrastrutture pubbliche (strade, opere idrauliche, ecc.) causate dai gravi episodi maltempo che nel febbraio 2015 hanno colpito l’intero territorio regionale, dal violentissimo nubifragio che il 15 maggio scorso ha investito alcuni comuni della Bassa pianura reggiana e dalla disastrosa alluvione del 13-14 settembre 2015 che ha interessato l’Appenino piacentino e parmense. Gran parte dei fondi – circa un milione e 140mila euro – sono serviti per la riapertura di strade pubbliche interrotte a seguito di gravi fenomeni di dissesto; blocco che ha provocato gravi disagi nell’Appennino. Al ripristino della funzionalità idraulica dei canali di bonifica sono stati invece destinati circa 305mila euro.
Gli interventi nel Modenese
In provincia di Modena sono stati eseguiti dai locali Consorzi di Bonifica quattro interventi, con un finanziamento complessivo di 145mila euro, per il consolidamento di versanti e assicurare il transito su strade pubbliche in diversi comuni montani.
Nel dettaglio due interventi sono stati realizzati dal Consorzio della Bonifica Burana e hanno riguardato rispettivamente il “Ripristino e ricostruzione di opere di bonifica e consolidamento della sponda del Fosso delle Campore in località Vaglio nel Comune di Lama Mocogno (40mila euro) e “Lavori d’ urgenza per il rispristino e la ricostruzione di opere pubbliche di bonifica a presidio della strada di Cornazzano a Serramazzoni (35mila euro). Al Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale sono stati invece affidati i “Lavori d’urgenza per il consolidamento e potenziamento delle opere pubbliche di bonifica montana a presidio della strada Castello Brandola, nel comune di Polinago (40mila euro) e l’intervento per il “Consolidamento del dissesto interessante la strada pubblica via Prato Vignale, nel comune di Prignano sulla Secchia (30mila euro)
Immagine: dissesto nel comune di Prignano

