
“Oramai si assistono a vere e proprie scene di far west – riferiscono i due esponenti della lista civica – con inseguimenti dei procacciatori abusivi a caccia di clienti, in occasione degli sporadici controlli effettuati; succede anche che gli autonoleggiatori arrivano ad assaltare simultaneamente gli stessi clienti e per questo si minacciano tra di loro e qualche episodio è perfino sfociato in rissa.
Di fronte a queste degenerazioni, non degne di un paese civile, è evidente – continuano Barbolini e Zannoni – che il regolamento comunale, nell’articolato che vieta il procacciamento clienti per gli autonoleggiatori, fa acqua da tutte le parti, è inapplicabile e non adeguato alla situazione specifica di Maranello.
Il regolamento comunale, così come è scritto, diventa uno strumento regolatore del mercato, creando così disparità tra gli imprenditori più vicini e più lontani al parcheggio dei pulmann in prossimità del museo, dove arrivano i turisti.
Perchè il Sindaco di Maranello non propone nell’area del Museo una stecca di box per ognuno dei autonoleggiatori, dove tutti potrebbero trovare pari dignità e visibilità e dove il turista potrebbe scegliere in base alle offerte promozionali? Da questo non potrebbe derivare pure un ritorno economico per il comune a seguito degli affitti pagati dagli autonoleggiatori?
E’ così impegnativo – concludono Barbolini e Zannoni – cercare da parte dell’amministrazione comunale insieme agli autonoleggiatori una soluzione adeguata che possa superare questo spettacolo indecoroso e negativo per l’immagine del Comune di Maranello e dello stesso mito Ferrari? Il Sindaco di Maranello ci spieghi se dietro il suo atteggiamento pilatesco si adombrano altre motivazioni”.

