
Il confronto continuerà sulle rette e le tariffe (in particolare, rispetto all’introduzione della nuova Isee con l’obiettivo di garantire equità e progressività dello strumento), sul contrasto alla povertà, sulle politiche per la casa, sui servizi all’infanzia e socio assistenziali dove i bisogni espressi dalle famiglie rimangono molto alti e si differenziano, mentre la risposta del Comune si deve misurare con i cambiamenti demografici, gli effetti sociali della crisi e i vincoli sulle assunzioni del 25 per cento rispetto ai pensionamenti. Proprio per questo Comune e sindacati concordano “nell’approfondire la possibilità di utilizzare forme gestionali che possano garantire nel tempo la tenuta, lo sviluppo e la diversificazione dei servizi, nonché il perimetro pubblico, salvaguardando il modello di welfare mix che, anche per la sua innovazione, non può prescindere da un forte ruolo del pubblico nella governance e nella gestione”.
Altri argomenti sui quali il confronto continuerà sono il mantenimento degli equilibri finanziari del bilancio e lo sviluppo e l’innovazione dei servizi, gli investimenti locali, il ruolo delle aziende partecipate e del trasporto pubblico locale, il contrasto all’evasione e all’elusione fiscale.

