
“Siamo in presenza di una scelta maturata a Bologna, calata come una scure sulla comunità reggiana senza alcun rispetto per i cittadini costretti a muoversi con mezzi pubblici.
Apprendo, inoltre, con sommo rammarico, che i tagli sono stati fatti esclusivamente nell’area reggiana dimenticando l’enorme lavoro di integrazione “ferro-gomma” svolto dal 2011 ad oggi che, coerentemente con gli atti di indirizzo, si è portato a conclusione in questo bacino nella convinzione di poter contare su una infrastruttura ferroviaria al servizio della mobilità.
E’ un atto grave – prosegue Caminati – che mina la fiducia dei cittadini nei confronti di Regione ed Istituzioni e che non può essere sottovalutato da coloro che hanno la responsabilità politica di quanto deciso, soprattutto alla luce del ruolo centrale per la mobilità delle persone e delle merci che si è inteso dare al servizio ferroviario e alle sue infrastrutture.
Auspico – conclude il Presidente ACT – che quanto appreso dai giornali possa essere repentinamente smentito e venga rapidamente ripristinato l’impegno contrattuale preso fra TPER e i suoi utenti, abbonati o meno”.

