
L’incontro è stata anche l’occasione per fare il punto sulla raccolta e la situazione attuale del mercato.
«La raccolta per ora sta andando bene – ha confermato Monari – nonostante il maltempo che ci auguriamo ritorni bello il più in fretta possibile visto che siamo nel momento cruciale della raccolta. Le quantità non sono elevatissime ma il prodotto, anche quest’anno, è di alta qualità con prezzi adeguati».
Nel corso dell’incontro è emerso anche che, finora, oltre il 50 per cento delle ciliegie prodotte riportano il marchio “Vignola Igp”; hanno aderito oltre 500 aziende di cui oltre 450 produttori semplici, 48 produttori e confezionatori e 14 centri di confezionamento.
La Provincia insieme al Consorzio, ha sottolineato Muzzarelli, «in questi anni si è impegnata per sensibilizzare le imprese sulle opportunità offerte dal riconoscimento dell’Igp. E anche dopo il passaggio delle competenze sull’agricoltura alla Regione, la Provincia mantiene una attenzione costante su un settore su un settore strategico dell’economia modenese.
I risultati sulla diffusione del marchio, ottenuto nel 2013, sono stati conseguiti anche grazie alle modifiche al disciplinare approvate lo scorso anno dall’Unione europea, su proposta del Consorzio di tutela; sono state inserite nuove varietà, spesso le più “giovani”, cioè coltivate da meno anni, che però rappresentano circa il 50 per cento della produzione totale del comprensorio; poi nuove forme di allevamento, l’aumento della densità per ettaro, il superamento della definizione rigida dei formati e alcune norme sull’etichettatura.

