
“Come ci eravamo impegnati a fare a inizio mandato- afferma Petitti- abbiamo prima ridotto i costi della politica, completato la riorganizzazione interna dimezzando le direzioni generali, riducendo il numero dei Servizi e facendo ruotare i dirigenti e approvato un piano per il dimezzamento delle società partecipate, fino ai 177 milioni di euro risparmiati dalla pubblica amministrazione in Emilia-Romagna nel 2015 (+47% rispetto al 2014 e record negli ultimi dieci anni) grazie a IntercentER, la centrale unica per gli acquisti di beni e servizi della Regione. E prima ancora dello sblocco di oggi- chiude l’assessore regionale- ci eravamo impegnati a presentare entro il mese di settembre una proposta di Piano del fabbisogno del personale in grado di rispondere alla questione precarietà, frutto proprio dei tanti anni di prolungato blocco delle assunzioni”.

