
Le famiglie italiane – continua Coldiretti – hanno acquistato complessivamente 3,47 milioni di tonnellate di frutta e verdura nei primi sei mesi del 2016, con un aumento del 2 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente secondo i dati di Macfrut Consumer’s trend. Un cambiamento spinto soprattutto dalle preferenze alimentari dei giovani che fanno sempre più attenzione al benessere a tavola come dimostra il fatto che il 37% dei cosiddetti “millennials”, giovani nati dopo il 1980, è intenzionato a spendere di più per gli acquisti di ortofrutta secondo lo studio presentato all’incontro della Coldiretti dal professor Felice Adinolfi, docente di Economia e Politica Agraria all’Università di Bologna. I comportamenti di consumo alimentare – rileva lo studio – privilegiano l’origine, la salubrità e l’innovazione in termini di servizi che accompagnano il prodotto. In particolare l’origine risulta il criterio di scelta prioritario per il 53 per cento dei consumatore italiani e il 34 per cento dei consumatori europei mentre nonostante le difficoltà economiche i numeri dei consumatori italiani che scelgono i base al prezzo basso che si fermano al 32%.
L’affermarsi di stili di vita salutistici spinge alla ricerca della naturalità, della freschezza delle proprietà nutrizionali anche attraverso la riscoperta dei frutti dimenticati del passato dei quali al Macfrut è stata allestita una mostra nello stand Coldiretti padiglione D1 stand 144. A questi frutti vengono riconosciute proprietà “medicinali” dalla farmacopea popolare e non, come la pera cocomerina già rappresentata nei quadri rinascimentali e riscoperta per le proprietà antiossidanti, le giuggiole considerate efficaci nell’alleviare gli stati d’ansia, il nervosismo e la depressione o il corbezzolo astringente ed antidiarroico e antinfiammatorio delle vie biliari, del fegato e di tutto l’apparato circolatorio. Un orientamento che – commenta Coldiretti – ha un inevitabile riflesso sui punti in cui vengono fatti gli acquisti: il dettaglio specializzato e la vendita diretta hanno un rilievo crescente, con 15 milioni di italiani che – secondo i dati Coldiretti/Ixé – hanno fatto acquisti nei mercati contadini o direttamente in azienda per una spesa che nel 2015 ha raggiunto 1,5 miliardi di euro (+25 per cento rispetto al 2014), con una prevalenza proprio dei prodotti ortofrutticoli.

