
L’uomo – si ricorderà – era stato aggredito con calci e pugni da un altro avventore, verosimilmente magrebino, prima in prossimità dell’ingresso dell’esercizio, dopo all’interno dello stesso. A seguito delle ferite riportate, il 60enne era stato medicato dai sanitari del 118 del Pronto Soccorso di Imola e refertato con 15 giorni di prognosi. Le condizioni di salute dell’uomo, purtroppo, non erano migliorate, anzi, era stato sottoposto a un intervento chirurgico con una nuova diagnosi: 30 giorni di prognosi.
L’art. 100 del R.D. 1931 n. 773, al suo primo comma, prevede che “oltre i casi indicati dalla legge, il questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini”.

