
“Il consumo mondiale di ceramica è in continuo aumento – illustra il Presidente Borelli – e non esiste sul mercato un prodotto che la sostituisca. E leader dell’innovazione e della tecnologia nel settore sono le aziende italiane”. Si parla poi di “Made in”: “Si tratta di un principio di trasparenza necessario a una competizione commerciale corretta” sottolinea Borelli.
Il dibattito si infiamma anche sui temi di MES e TTIP, questioni su cui l’Europa è spaccata: “Il dumping in Europa è il più basso del mondo – spiega la vice Presidente Ferrarini –. Ma la Cina fa concorrenza sleale, e certamente non rispetta i valori per essere riconosciuta come economia di mercato”. Concorda Giorgio Squinzi: “Sono contrario al MES tanto quanto sono favorevole invece al TTIP: facilitare gli scambi con il Nord America non può che portare vantaggio a entrambi”. E riguardo al settore della ceramica ribadisce: “Il 95% dell’innovazione nel campo della ceramica viene dall’Italia. E Cersaie è un’ottima occasione per chi lavora nel settore: è una vetrina mondiale che promuove l’internazionalizzazione delle nostre imprese”.
Il Ministro Carlo Calenda ha dato concreta risposta a tutte le tematiche evidenziando quanto le esigenze di un settore manifatturiero fortemente esposto alla competizione internazionale, come la ceramica, siano le priorità del Governo Italiano, su dossier quali il MES Cina il TTIP e il Made In europeo. Il Ministro ha anche fatto presente l’impegno dell’Amministrazione per prossime soluzioni normative relative alla salvaguardia e alla promozione della cogenerazione, nonché l’impegno presso la Commissione Europea, affinché vengano riconosciuti più elevati livelli di riduzione sugli oneri di sistema per settori energivori con un’elevata “trade intensity”, come appunto l’industria ceramica.

