
Dopo i due anni del sindaco Giuseppe Leonardi e i cinque del sindaco Roberto Giovani, nel 1980 il sindaco diventa Egidio Pagani e lo resterà per cinque legislature, fino al 2004. E’ il periodo della ‘stabilizzazione’. Rallenta l’aumento della popolazione, salita a 15.486 nel 1990 ed oggi a 17.000; il comune conferma il suo ruolo centrale come polo produttivo del distretto e iniziano a rientrare nelle media i dati che lo caratterizzavano: un comune con più maschi che femmine, bassa scolarizzazione, alto reddito procapite, più posti di lavoro che abitanti, una ditta ogni dieci abitanti.
Nel 2004 diventa sindaco Claudio Pistoni e lo resterà per due legislature fino al 2014, con il taglio netto fra la prima e la seconda determinato dallo scoppio della crisi internazionale che su Fiorano, paese ‘operaio’, ha gli effetti più forti rispetto agli altri comuni del distretto, in termini di disoccupati, cassaintegrati, piccole aziende costrette a chiudere.
Dal 2014 sindaco è diventato Francesco Tosi in un comune dove la popolazione sta lentamente diminuendo, il lavoro si è stabilizzato ma l’ente locale ha, rispetto al passato, sempre meno risorse a causa delle scelte dei governi per ridurre la spesa pubblica.
Per la prima domenica mattina, 15 gennaio, alle ore 11, al Teatro Astoria, Renzo Sola, Egidio Pagani, Claudio Pistoni e Francesco Tosi si ritrovano insieme a raccontare la propria comunità, in occasione della presentazione del libro fotografico ‘Fiorano Modenese. Città e comunità’, della Incontri Editrice, a cura di Domenico Iacaruso e Alberto Venturi. Durante il loro intervento scorreranno sullo schermo le inedite immagini di Luciano Busani, capace di scoprire prospettive e visuali insolite in una Fiorano che sa sempre rivelare nuovi aspetti.

