
“Quando abbiamo estratto la prima bimba di sei anni, non ci potevamo credere- ricorda Christian Labanti, capo della Stazione alpina bolognese-. E’ stata un vera linfa vitale. Siamo estremamente orgogliosi dell’impresa fatta e siamo anche preparati mentalmente e fisicamente al peggio, ma ho negli occhi Ludovica che mi chiede i biscotti, l’acqua, e la sua mamma, e questo basta per andare avanti”.
“A questi angeli della neve partiti dall’Emilia-Romagna va la riconoscenza di tutta la comunità regionale”, afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che ha telefonato a Labanti per congratularsi e ringraziare lui, i suoi compagni e tutti coloro che sono sul campo a nome di tutta la Regione. “Gli ho detto che ci hanno reso orgogliosi. A loro- prosegue Bonaccini- va la riconoscenza di tutta la comunità regionale. Hanno prima aperto la strada ai soccorsi che stanno rendendo possibile l’incredibile salvataggio di vite all’Hotel Rigopiano e partecipato al recupero delle persone e dei bambini: rappresentano alla perfezione l’abnegazione e la preparazione dei tanti volontari dell’Emilia-Romagna impegnati nelle aree del sisma dallo scorso agosto fino agli ultimi giorni, dopo le nuove drammatiche scosse. A tutti loro- conclude il presidente- va l’abbraccio della nostra terra, orgogliosa di poter ricambiare la solidarietà ricevuta dopo il sisma del 2012″.
“Ci siamo subito resi conto che non avremmo potuto utilizzare i mezzi- spiega Labanti, ricordando l’arrivo sul luogo della tragedia-. Con gli sci abbiamo percorso gli 11 chilometri che ci separavano da Rigopiano. Quando siamo arrivati, dopo circa tre ore, ci siamo aggiunti alle squadre locali della stazione di Penne e della Guardia di finanza di Roccaraso”.
“Le immagini erano impressionanti- continua Labanti- i quattro piani dell’hotel erano rasi al suolo e spostati di 50 metri, anche la hall era ruotata di 40 gradi: impossibile orientarsi con le mappe catastali che ci avevano fornito. Molti reperti (materassi, divani, macchina del caffè) sono stati trovati a circa 400 metri dall’albergo. Abbiamo iniziato a scavare, c’erano 4/5 metri di neve che coprivano tutto, senza fermarci perché sapevamo che sotto c’erano anche dei bambini e che bisognava agire in fretta anche se nessuno di noi poteva immaginare, in quelle condizioni e dopo 52 ore, un esito così positivo. E ne voglio approfittare per ringraziare tutti per il sostegno che abbiamo avuto”.
I quattro fanno parte di una delle sette stazioni dell’Emilia-Romagna con 30 volontari operativi che ha sede a Marzabotto.
L’altra squadra di Parma è composta da Stefano Guerra, Sandro Zanardi, Alberto Ebri ed Elia Monica ed è occupata nel portare aiuto alle famiglie isolate nell’alto Abruzzo. Ha contribuito all’evacuazione di 5 nuclei famigliari che sono stati trasportati, anche grazie alle barelle toboga, ai centri di assistenza.
“In queste ore decine di nostri volontari e operatori della Protezione civile regionale sono al lavoro in tante parti delle aree colpite dal sisma per rimuovere la neve da strade e centri abitati- sottolinea l’assessore alla Protezione civile, Paola Gazzolo- uno sforzo notevole che non diminuirà, siamo anzi pronti a incrementare il nostro impegno per non lasciare sole le popolazioni colpite”.


