
È il personaggio di Hans adulto a ripercorrere il racconto dell’amicizia e del confronto con Konradin. In particolare sono drammaturgicamente sottolineati i momenti dell’incontro tra la famiglia ebrea di Hans (il padre e la madre) e Konradin. Risaltano la delicatezza e la profondità dei sentimenti dei personaggi, la tensione narrativa che induce a presagire fin dalle prime battute un epilogo drammatico senza alcuna anticipazione da parte dell’autore. Il dolore e la sofferenza dei personaggi, che rappresentano il dolore e la sofferenza dell’umanità, emergono senza che di essi si parli mai esplicitamente. Il dolore trapela dalle parole dell’autore che, nell’assenza di tono drammatico, non ne dà mai ostentazione.
Lo spettacolo viene proposto anche in programmazione “Arti Vive Young” per le scuole medie.
Info: 059.859665, 347.3369820, cinemateatroitalia@fondazionecampori.it

