
Il reportage completa un progetto, avviato nel 2015, che prevede la realizzazione di un libro e una mostra fotografica a Serramazzoni con la collaborazione del Comune che ha patrocinato l’iniziativa.
Come sottolinea Marzia Cipriano, assessore alla cultura del Comune di Serramazzoni, «seguiremo il viaggio anche in tempo reale attraverso video documentari che pubblicheremo sui social. Crediamo in questo progetto dal quale nascerà una mostra e una conferenza in aprile a Serramazzoni con il coinvolgimento anche delle scuole».

Tra gli obiettivi c’è anche il desiderio di tenere acceso l’interesse su una storia che troppo facilmente viene dimenticata; tra un viaggio e l’altro i due fotografi partecipano a numerose conferenze e incontri nelle scuole dove hanno constatato la scarsa conoscenza dei ragazzi su una vicenda così sconvolgente.
Hanno iniziato il progetto per curiosità e un interesse, anche professionale, che con il tempo hanno portato a sviluppare legami e rapporti con le popolazioni locali e con l’associazione Chernobyl di Formigine, Fiorano e Maranello che ogni anno ospita nel modenese diversi bambini di Chernobyl.
Informazioni e immagini: https://www.facebook.com/NoFear e sul canale YouTube.

