
All’incontro odierno erano presenti, oltre all’assesore Caselli e a funzionari regionali, il presidente e l’amministratore delegato di Copador, i rappresentanti dei sindacati dei lavoratori (Flai-Cgil, Uila-Uil, Fai-Cisl), delle organizzazioni cooperative (Legacoop e Confcooperative) e professionali agricole (Coldiretti, Confagricoltura, Cia) e il presidente dell’Oi del pomodoro da industria del Nord Italia, Tiberio Rabboni.
“Copador – ha commentato Caselli – occupa circa 120 lavoratori fissi, oltre a 400 stagionali. Nell’ultima campagna ha trasformato circa 270mila tonnellate di pomodoro, conferito da aziende agricole socie e da organizzazioni di produttori: tutto questo ne fa una delle più importanti e moderne realtà agroindustriali presenti sul territorio regionale, in un’area storica di produzione e di trasformazione e per questo faremo ogni sforzo per individuare un percorso condiviso per farla uscire dalla difficile situazione in cui versa e per gettare le basi per un pronto rilancio dell’azienda, con adeguate garanzie per produttori”.
“Per garantire la continuità aziendale – ha concluso Caselli – sarà decisivo tenere conto della peculiarità del settore, che prevede calendari di semina precisi e non derogabili; per questa ragione è necessario che ciascuno agisca con la massima celerità per evitare di compromettere la prospettiva produttiva per la filiera coinvolta. Per queste ragioni il tavolo è stato convocato immediatamente, ha condiviso l’obiettivo di continuità e l’Assessorato si attiverà altrettanto celermente nei confronti dei due commissari nominati oggi stesso dal Tribunale per prospettare la necessità di creare condizioni che consentano agli agricoltori di effettuare le semine in un quadro chiaro di tutele. Ci si attiverà inoltre nei confronti del Governo affinché i lavoratori interessati possano usufruire di eventuali ammortizzatori”.

