
Benedetto, alcuni anni fa, comincia a costruire villette su terreni di famiglia e la camorra gli chiede 50 mila euro di pizzo. Benedetto rifiuta e denuncia i ricattatori subendo da allora 10 attentati. Quello più tragico un anno fa, quando una bomba viene fatta esplodere nel suo ufficio provocandogli la perdita permanente della vista da un occhio e dell’udito in un orecchio.
Oggi pur vivendo sotto scorta, non si arrende. Questa forza di resistere gliela leggono subito, tra le rughe del viso, anche Marco e Ismaele.
Nascono quasi in contemporanea una canzone e un libro dedicati alla sua vicenda.
la scelta di portare in giro per l’Italia, in particolare in moltissime scuole questa storia è perché Ismaele vuole continuare a far conoscere una realtà che potrebbe essere quella di ognuno di noi.
Perché Marco crede che la musica possa far riflettere e perché Benedetto non vuole arrendersi.

