
Presente all’incontro anche Enzo Maioli di Salvaterra (RE), imprenditore citato nel corso dell’incontro come esempio di chi ha dedicato una vita e messo al centro della sua attività imprenditoriale l’obiettivo della salvaguardia dei frutti antichi.
Come ha affermato Leana Pignedoli “dopo l’approvazione della legge nazionale sulla biodiversità, è molto importante si stiano concretizzando parte delle azioni di tutela e valorizzazione previste nella nuova legge. Strumenti di divulgazione come queste aiutano a trasmettere, non solo agli addetti ai lavori, ma a tutti i cittadini, la consapevolezza dell’eccezionale patrimonio italiano di varietà che abbiamo ereditato e che solo attraverso una consapevolezza diffusa possiamo pensare di tutelare. Questa è la parola chiave all’interno della legge approvata un anno fa sul tema biodiversità, questo uno dei temi su cui sta puntando anche la Regione Emilia-Romagna”.
Regione rappresentata dall’assessore Simona Caselli che ha affermato “La biodiversità ha una funzione di testimonianza fondamentale, non è solo “vegetale” ma è anche “culturale”. Dietro a ogni frutto c’è la storia di persone e sono molto colpita dal fatto che molti dei Giovani che hanno presentato progetti alla Regione per il finanziamento tramite il PSR abbiano deciso di valorizzare la biodiversità per dare valore alla loro impresa, biodiversità che spesso hanno imparato a conoscere dopo studi universitari”.
Il Vice ministro Andrea Olivero che ha concluso l’incontro ha sottolinato come “Ancora una volta l’Emilia-Romagna si caratterizza per una concreta attuazione delle norme, anzi, fa da apripista, proponendo un modello di agricoltura che tiene insieme modelli produttivi e contemporaneamente ricchezza di biodiversità, dimostrando che il mercato e tutela delle produzioni possono lavorare insieme, contrariamente a quanto abbiamo a lungo pensato. Nicchie produttive possono così diventare punti di eccellenza di alta qualità”. “Grazie alla Regione Emilia-Romagna – ha concluso il vice ministro- perché da attuazione a una parte del testo di legge, consentendo a un territorio così importante di tutelare la nostra ricchezza bioculturale, divulgando anche ai cittadini quella che è nostra biodiversità”.

