
La nuova convenzione avrà durata in linea con quella dell’Ausl di Bologna pur rimanendo distinta. Le necessità del Sant’Orsola sono, infatti, sostanzialmente diverse, dovendo collegare padiglioni distanti al massimo un chilometro, percorrendo quasi esclusivamente una viabilità interna, mentre l’Azienda Usl deve garantire un servizio su tutto il territorio provinciale.
“La proposta che abbiamo avanzato a Fondazione Catis e Cooperativa Croce Azzurra – spiega il direttore amministrativo del Sant’Orsola Davide Fornaciari – non prevede nessuna riduzione a priori del servizio, ma una sua rimodulazione, anche con mezzi ad hoc, rivedendo e migliorando tempistiche e standard di servizio. Tutto ciò lo vogliamo realizzare in modo congiunto, convinti che l’innovazione e il miglioramento si realizzino lavorando insieme, senza imposizioni da parte del committente né rigidità da parte del gestore”.

