
L’episodio è scaturito in seguito alla denuncia per ricettazione di una coppia di rumeni, lo scorso 29 marzo, quando i due vennero fermati nel corso di un normale servizio di controllo del territorio e trovati in possesso della merce di provenienza furtiva.
I due, gravati da precedenti specifici riguardanti i furti in esercizi commerciali del Nord Italia, non erano stati in grado di fornire nessun valido riscontro circa la legittima titolarità della merce.
Poiché le successive indagini non hanno permesso di accertare la provenienza della stessa, il Comando, come da prassi consolidata, ha chiesto e ottenuto l’autorizzazione a donare quanto in sequestro ad un ente caritatevole.

