
Sulla base della richiesta di estradizione emessa dall’Ufficio Interpol di Chisinau (Moldavia), le indagini della Squadra Mobile consentivano di individuare l’uomo sul territorio bolognese dove viveva assieme all’attuale compagna, sfruttando una falsa identità rumena che nel frattempo si era procurato. Lo stesso, nel corso di un appuntamento organizzato con uno stratagemma dagli investigatori, ha fornito a supporto delle proprie generalità un documento di identità rumeno in cui aveva apposto la propria fotografia. Lo stesso I.D. accompagnato in Questura ha poi ammesso di aver utilizzato tale sistema per sottrarsi alla cattura.
Il cittadino moldavo è stato pertanto arrestato in flagranza anche per il reato di possesso di documento falso valido per l’espatrio. Posto a disposizione del Presidente della Corte d’Appello di Bologna in attesa della procedura d’estradizione, l’uomo è attualmente trattenuto presso la Casa Circondariale Dozza.

