
Il provvedimento restrittivo spiccato a carico della 46enne di Bibbiano, già nota anche agli stessi Carabinieri di Bibbiano in quanto gravata da precedenti di polizia per truffa e furti aggravato, riguarda fatti verificatisi nel maggio del 2014 quando sottraeva dall’interno di un esercizio commerciale di Pordenone capi d’abbigliamento del valore complessivo di circa 70 euro. Quindi l’iter processuale con la condanna della donna. La sentenza, divenuta definitiva, ha visto quindi l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Pordenone emettere il provvedimento trasmesso ai carabinieri di Bibbiano che lo eseguivano raggiungendo la 46enne presso la sua abitazione dove avuta la sua presenza la dichiaravano in arresto conducendolo dapprima i caserma per le formalità di rito e quindi la riaccompagnavano a casa per l’espiazione della pena in regime di detenzione domiciliare.

