
L’ipotesi investigativa è stata confermata dal ritrovamento di un involucro di cocaina del peso di 5,4 grammi e due bilancine di precisione che il pusher nascondeva in bagno assieme a una busta contenente un fucile a canne mozze tipo “Lupara”, una rivoltella e diversi proiettili, a palla e pallettoni, calibro 12, dall’effetto devastante. Le armi non erano state denunciate e la loro provenienza, ancora ignota, è al vaglio degli inquirenti che stanno cercando di capire se siano state usate per commettere dei crimini violenti, poiché il trentatreenne è una persona socialmente pericolosa, facile all’ira e gravata da numerosissimi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e la persona. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Bologna.

