
Bolognese, 45enne, imprenditore agricolo e produttore di latte per il Parmigiano Reggiano oltre che socio di un caseificio a pochi chilometri dal capoluogo emiliano, comune di Valsamoggia, Garagnani è stato eletto, oggi, alla guida di Confagricoltura Bologna dall’assemblea generale dei soci. Succede a Gianni Tosi dopo sei anni di mandato. Sarà affiancato dai vice-presidenti Marco Caliceti e Davide Venturi. «Sono orgoglioso – ha detto fresco di nomina – di rappresentare oltre duemila aziende che concorrono a creare un’agricoltura competitiva, all’avanguardia, tessuto dell’economia cittadina, che genera nuova occupazione».
«C’è bisogno di centralità dell’agricoltura e non di un’agricoltura schiacciata da un sistema soffocante; cominceremo – ha dichiarato il neo presidente – a rafforzare i legami con i cittadini e il mondo metropolitano, rendendo chiaro il ruolo determinante della campagna per una corretta crescita economica di Bologna, a cominciare dalla crescente presenza di un turismo straniero sempre più alla ricerca delle radici della città. Partendo dalla formazione e divulgazione all’interno degli istituti professionali, convinti che il ricambio generazionale sia decisivo per incentivare una reale modernizzazione agricola. Certo, tante battaglie ci attendono a tutela della nostra attività quotidiana ma ora – sottolinea infine Garagnani – desidero parlare solo alla pancia degli imprenditori agricoli affinché ci sia una maggiore coesione e aggregazione nei comparti, e anche tra le varie rappresentanze, conditio sine qua non per ottenere una giusta valorizzazione del prodotto sui mercati e quindi una soddisfacente remunerazione dell’imprenditore».

