
Il primo cittadino spiega poi di che progetto sociale si tratta. “Si chiama Sia (Sostegno Inclusione Attiva) ed è un progetto del Governo che prevede un compenso di massimo 80 euro a bimestre, per ogni componente del nucleo familiare, per quelle famiglie che hanno l’Isee inferiore a 3mila euro e un punteggio Inps specifico, purché un componente della famiglia aderisca a progetti concordati con i servizi sociali e/o svolga attività socialmente utili”.
A Cavriago, da settembre del 2016, vi hanno partecipato complessivamente 16 persone. “Si tratta di un progetto importante di aiuto e inclusione sociale, tanto che, dal suo avvio, sono arrivate al solo Comune di Cavriago 37 richieste di partecipazione. È un aiuto concreto che viene dato a chi è in difficoltà e che, visto i tempi di crisi che stiamo vivendo, è volto a dare una mano a coloro che faticano ad arrivare a fine mese o hanno perso il lavoro in cambio di attività socialmente utili. Ad oggi non si sono mai registrati problemi, ci tengo a precisarlo”.
Conclude Burani: “Dobbiamo essere fermi e decisi nell’intervenire e contrastare la delinquenza così come è avvenuto in questa circostanza. E per questo ringrazio il comandante maresciallo Vincenzo Restivo e i carabinieri per l’efficacia del loro intervento. Nello stesso tempo, dobbiamo continuare a credere nei progetti di sostegno alle persone in difficoltà e nei progetti di inclusione, non generalizzando e non facendo di ogni episodio un motivo di intolleranza”.

