
“Non possiamo che ritenerci soddisfatti: il cantiere è partito ora, in pieno agosto, dopo una serie di incontri fra i vari soggetti interessati e dopo alcune complicate attività di organizzazione dei lavori, trattandosi di un oggetto straordinario e di valore inestimabile come il Padiglione Le Corbusier- spiega Elisabetta Gualmini, vicepresidente della Regione e assessore alle Politiche abitative-. Abbiamo fatto molti incontri tra noi, il Comune, il Mambo e la Fondazione Le Corbusier per decidere con estrema attenzione e precisione i dettagli dell’opera di manutenzione e ripristino. Non parliamo di una tinteggiatura qualsiasi o di colori qualsiasi: ogni colore dell’esterno va infatti attentamente valutato e deve essere rispondente all’originale – prosegue Gualmini-. L’architetto Gresleri, che ringrazio moltissimo, è intervenuto in diversi sopralluoghi, dando il suo contributo, in particolare sui colori da utilizzare. Parliamo di un’opera unica nel suo genere, che contiamo di inaugurare nuovamente alla fine di ottobre quando cadrà l’anniversario effettivo dell’inaugurazione del Padiglione, quarant’anni dal 1977. Speriamo anche di riuscire- conclude la vicepresidente- a riprodurre i pannelli presenti nel Diorama. L’opera va infatti fruita, resa viva, conosciuta da quante più persone possibile, non solo dagli addetti ai lavori. Stiamo pensando ad una serie di iniziative da mettere in campo non appena terminati i lavori”.


