
“Sembra di essere tornati indietro di anni”, sottolineano Bargi e Menani “con la zona Braida in mano ai delinquenti e nessuno che interviene”. Quello che è accaduto “evidenzia come sia necessario mettere da parte le remore e agire immediatamente e in modo concreto”, aggiungono Bargi e Menani. “Fino ad oggi la giunta non ha fatto nulla, cancellando i risultati ottenuti in zona Braida dalla precedente amministrazione e allentando la presa su una situazione potenzialmente esplosiva”. Ora “non solo c’è scappato il morto, ma per la prima volta scritte inneggianti all’islam sono apparse sui muri di una parrocchia, violata nella sua identità cattolica”. Per questo “ci aspettiamo un segnale particolamnrmente forte dal Comune, che dia risposte concreta ai timori dei cittadini e che faccia comprendere a fanatici e violenti che il quartiere non è di loro proprietà”.

