
In un territorio tradizionalmente famoso per Lambrusco e Aceto Balsamico – informa Coldiretti Modena – l’ulivo ha fatto la sua prima timida apparizione sulle colline di Castelvetro attorno alla prima decade degli anni duemila. Dopo un inizio in cui la produzione si attestava su valori prossimi allo zero, negli ultimi anni si è assistito ad un vero e proprio exploit che ha portato a 21 ettari la superficie coltivata ad ulivo con una produzione di olive che si attesta mediamente sui 200 quintali/anno.
Si tratta – commenta Coldiretti Modena – di una produzione di nicchia ma che è indice della capacità di adattamento delle aziende agricole che alla crisi rispondono cercando nuove produzioni con diversi sbocchi di mercato adattandosi, così, anche ai cambiamenti climatici che con l’aumento del riscaldamento stanno provocando lo spostamento verso il nord di produzioni tipiche dell’area mediterranea.

