
Il nuovo sciopero di 8 ore di martedì prossimo rientra nel pacchetto complessivo di 3 giornate di sciopero proclamate dai sindacati Filctem/Cgil, Femca/Cisl, Uiltec/Uil e Fesica/Confsal su mandato dei lavoratori riuniti in assemblea lo scorso 23 ottobre.
Motivo della lotta, la difesa dei posti di lavoro e la richiesta di investimenti per il rilancio della produzione.
Negli incontri delle ultime settimane, l’azienda ha infatti comunicato alle rappresentanze sindacali di prevedere una riduzione del personale ritenuta eccessiva. Si tratta di un esubero di 8 unità su 25 addetti, in un’ottica di riorganizzazione e di concentrazione dell’attività di produzione sull’atomizzato.
Sono state rigettate dall’azienda le proposte alternative dei sindacati, così come non si procede ad investimenti che sarebbero il vero motore di una concreta ripresa della competitività dell’azienda.
Per sindacati e lavoratori è inaccettabile che piuttosto che investire, l’azienda riduca il costo del personale per essere competitiva.

