
L’appostamento ha dato ben presto i suoi frutti. Gli investigatori della Squadra Mobile hanno visto uscire dal casolare in bicicletta un giovane. Il suo controllo ha portato alla scoperta di un involucro, che il giovane deteneva con sé, contenente oltre 25 grammi di cocaina. Insieme allo stupefacente gli agenti trovavano anche la chiave di una stanza all’interno del fabbricato. Qui veniva rintracciato un secondo soggetto ed ulteriori 140 grammi di cocaina; parte dello stupefacente era detenuto in un vasetto in vetro, insieme a del riso; tale modalità di conservazione porta a ritenere che gli arrestati detenessero, usualmente, lo stupefacente sotterrandolo nel terreno. Il riso serve, infatti, a preservare lo stupefacente dall’umidità. Nel corso della perquisizioni sono stati rinvenuti anche sette telefoni cellulari, un bilancino di precisione e vario materiale idoneo per il confezionamento dello stupefacente.
Gli arrestati, A.S., nato a Shqiperi (Albania) classe 1988, e D.C., nato a Durres (Albania) classe 1989, espletate le formalità di rito venivano associati presso la locale casa circondariale a disposizione dell’autorità giudiziaria.

