
Alta oltre 21 metri, per un diametro che alla base ne misura più di 3, la torre era stata messa in sicurezza già nei giorni scorsi ed è stata demolita con una tecnica tale da orientarne preventivamente la caduta.
Da anni ormai la struttura era inutilizzata, perché non più funzionale nella logica del sistema idrico integrato attuale: già da tempo infatti la rete acquedottistica di Spilamberto è collegata a quella di comuni di Vignola, Guiglia, Marano sul Panaro e Castelnuovo Rangone, così da garantire la fornitura a tutti gli utenti senza la necessità di avere serbatoi pensili sul territorio.

