
Dalla ricostruzione dei movimenti di quest’ultimo, gli operatori della 4 ° sezione contrasto al crimine diffuso della Squadra Mobile di Bologna sono riusciti a risalire a colui che poteva essere il fornitore e a individuarne l’abitazione a San Matteo della Decima.
Dopo un lungo appostamento volto ad avere conferma della presenza del marocchino in casa, è scattato il blitz e la conseguente perquisizione.

Gli operatori non convinti della bontà di quanto affermato dal marocchino hanno esteso la perquisizione alla cantina e ai veicoli. L’impressione degli investigatori si è rivelata veritiera, infatti, nel vano portaoggetti dell’autovettura c’erano 10.000 euro in contanti e nel vano sottosella dello scooter 2 chili e mezzo di hashish suddivisi in 5 blocchi.
A.E.A. è stato arrestato e condotto presso il carcere dove il Gip dopo aver convalidato l’arresto ha disposto l’applicazione della custodia cautelare nonché il sequestro preventivo dei 15000 euro.

