
Il regista, con la collaborazione drammaturgica di Carlo Guasconi, porta in scena un ritratto familiare disegnato dai racconti di Giulio e Filippo, due fratelli che, dopo anni di lontananza, sono diventati due perfetti sconosciuti. Solamente la grave malattia del padre, ormai giunta al suo stadio terminale, li farà ritrovare faccia a faccia al capezzale del genitore durante le sue ultime ore di vita. A scandire il loro incontro, a indirizzare i dialoghi, tra rivelazioni e delirio etilico sarà una semplice birra, bevuta così, come se fosse un ritrovo tra due vecchi amici. L’alcool riuscirà a delineare il percorso per un ricongiungimento affettivo che si concluderà passando inevitabilmente attraverso scontri, confessioni e rivelazioni…

