
Al termine delle lezioni il professore, resosi conto di essere stato derubato proprio a scuola, ha contattato il rappresentante di classe degli studenti invitandolo a informare i compagni dell’accaduto. L’odierno indagato, pur dichiarandosi estraneo al furto, dava a parziale risarcimento 30 euro dichiarandosi disponibile a versare i 20 euro mancanti qualora il professore non avesse denunciato la classe. Un gesto di disinteressato altruismo verso i compagni? No per i carabinieri di Correggio a cui ne frattempo il professore aveva presentato denuncia di furto.
I carabinieri correggesi infatti hanno sentito alcuni studenti tra cui lo stesso 18enne che aveva consegnato i 30 euro al professore. Quest’ultimo incalzato dalle domande dei militari alla fine cedeva ammettendo le proprie responsabilità e dichiarandosi pentito per il gesto. Un pentimento non certamene esimente della condotta delittuosa ravvisata a suo carico circostanza per la quale il giovane veniva denunciato alla Procura reggiana con l’accusa del furto. L’aver comunque restituito al professore parte dei soldi sottrattigli sarà circostanza che consentirà allo studente di beneficiare delle attenuanti di legge in sede processuale.

