
Durante l’incontro la dirigente scolastica, prof.ssa Stefania Giovanetti, ha ricordato la figura di Primo Levi, cui è dedicato l’istituto, e ha consegnato anche una targa ricordo agli eredi della famiglia Gianaroli – Lino, Donato, Novella e Bianca – in memoria di quanto fecero i compianti Sisto e Albertina Gianaroli da Polinago, i quali rischiando la vita riuscirono a nascondere la famiglia Ottolenghi, di origine ebrea, salvandola quindi dalle persecuzioni razziali. Già nel 2009 lo Yad Vashem, ente israeliano che commemora quanti salvarono la vita agli Ebrei dalla Shoah, assegnò la medaglia di “Giusto fra le nazioni” ai compianti Sisto e Albertina Gianaroli.
Durante l’incontro è intervenuta anche la docente di storia Elvira Arcuri, evidenziando nel suo discorso che la parola “ricordo” ha al suo interno la parola “cuore”, proprio perché già presso gli antichi il cuore era considerato sede della memoria e dei valori più autentici dell’uomo. Quei valori che, appunto, furono completamente dimenticati durante il nazismo. Sempre nell’ambito dell’incontro odierno, si è svolta l’annuale cerimonia del passaggio del ramo d’ulivo tra le seconde classi e le prime, per una sorta di “passaggio di consegne” della memoria della Shoah. Non a caso, del resto, da alcuni anni il Primo Levi ospita al suo interno l’Ulivo dei Giusti.

