
L’Eccidio di Pratomaggiore coinvolse otto giovani partigiani modenesi, che il 12 febbraio 1945 furono prelevati dal carcere di Sant’Eufemia a Modena, condotti a Vignola e, in località Pratomaggiore, impiccati ad una trave posta tra due alberi per vendicare l’uccisione di un militare tedesco avvenuta alcuni giorni prima. I cadaveri furono lasciati esposti sul luogo per due giorni sotto la vigilanza di uomini armati. In particolare, in quell’occasione furono uccisi: Giovanni Caminati (42 anni), Danilo Grana (20 anni), Lino Bertarini (24 anni), Franco Nasi (19 anni), Italo Donini (19 anni), Secondo Venturi (21 anni), Menotti Nicoletti (22 anni) e Omero Lancellotti (19 anni). All’indomani della Liberazione, sul posto del tragico avvenimento fu collocato un cippo e, da allora, non sono mai mancate da parte della comunità vignolese cerimonie di commemorazione.

