
Gli operatori apprendevano che al culmine del litigio l’operatore ecologico afferrava un rastrello dal veicolo in uso e colpiva il parabrezza dell’auto del suo interlocutore, danneggiandolo. Alla presenza degli agenti, l’operatore ecologico ammetteva le proprie colpe e giustificava il gesto riferendo di aver subito offese sui propri defunti. Entrambe le parti venivano rese edotte delle facoltà di legge, riservandosi di sporgere relativa querela, e l’operatore ecologico veniva deferito in stato di libertà sul posto per danneggiamento aggravato.

