
Al di là del fatto in sé stesso che dimostra una totale assenza di fiducia nella Azienda sanitaria e modalità per lo meno inusuali di richiesta di rendicontare istituzionalmente, siamo colpiti dalla affermazione che tutto ciò viene fatto a tutela della salute dei suoi cittadini. Come se questa non fosse la ragione per cui ogni giorno oltre 7000 professionisti di questa azienda lavorano duramente, con impegno e passione, nei servizi sanitari di questa provincia.
Confermiamo la piena fiducia nei nostri operatori che hanno agito in modo corretto nel rispetto dei principi di appropriatezza e sicurezza clinico-organizzativa. Siamo pronti a dare tutte le spiegazioni, con trasparenza e lealtà, in tutte le sedi istituzionali in cui verranno richieste. Ribadiamo che la cronologia e i tempi delle diverse fasi dell’intervento sono quelli registrati e forniti dal database della Centrale Operativa 118. Siamo altresì determinati a tutelare l’immagine dell’Azienda e dei suoi professionisti a fronte di ogni tentativo di lederne il prestigio e la fiducia nel rapporto coi cittadini, a fronte di strumentalizzazioni e ricostruzioni dei fatti non veritiere.
Ad esempio ribadiamo che il caso specifico non ha riguardato una partoriente, come erroneamente riportato su un giornale e da alcuni successivi interventi di politici, ma una signora alla 24 settimana di gravidanza senza alcun segno di travaglio in atto né tantomeno di parto imminente/precipitoso. Tutto questo per amor di verità e perché anche noi, ben prima del Sindaco Bini, abbiamo accettato di fare questo lavoro per la tutela della salute delle persone che ci sono state affidate.

