
Il progetto, che ha ottenuto dall’Unione Europea i fondi necessari alla sua realizzazione, prevede interventi su tre canali che passano nel carpigiano (la Cavata Orientale, il Diversivo Fossa Nuova Cavata e anche il Canale collettore delle acque basse modenesi, che prosegue poi in territorio novese). Il tutto con il fine di diminuire il rischio idraulico e migliorare l’habitat naturale, con l’investimento di poco più di due milioni di euro (941 mila euro dalla Ue, 975 mila dal Consorzio di Bonifica e il resto dalla Regione Emilia-Romagna).
I lavori sul Diversivo Fossa Nuova Cavata ed il collettore delle acque basse modenesi sono già stati realizzati.
Sulla Cavata Orientale è prevista tra l’altro la creazione di habitat acquatici mediante la prossima realizzazione di una golena allagabile per una lunghezza di circa 500 metri ed una larghezza di 5 metri, di una fascia riparia di 500 metri (con 900 alberi) e di un’area umida/cassa di espansione di 3 ettari per la laminazione in linea delle piene e la depurazione delle acque invasate (a completamento degli interventi di AIMAG in via Lama e a servizio del comparto industriale di via Emilia-Romagna).
Rispetto al Diversivo Fossa Cavata gli interventi previsti sul canale nei mesi scorsi su un tratto di 900 metri sono stati i seguenti: ampliamento di sezione mediante la creazione di una banchina interna e la riprofilatura della sponda (golena ricreata di circa 0,8 ettari); incremento della dotazione arboreo-arbustiva del canale (3 filari di 900 metri); estensione delle formazioni vegetali a canneto al piede di sponda (circa 3.200 mq); posa di una tubazione irrigua nell’alveo del condotto Gusmea; definizione di un piano di manutenzione del canale per conservare la naturalità compatibilmente con le esigenze idrauliche.

