
Nelle aziende agricole Bottura di S. Marino e Mastrotto di Rovereto i danni principali si registrano nei vigneti dove sono caduti chicchi di grandine grandi anche come uova. I piccoli grappoli di uva – informa Coldiretti Modena – se non sono caduti a terra, sono stati danneggiati provocando vere e proprie ferite che aumenteranno il rischio di marciumi e il contagio di agenti patogeni con conseguente perdita di prodotto. In ogni caso, sottolinea Coldiretti, per arginare la diffusione delle malattie si rende necessario un trattamento che comporterà un aumento dei costi di produzione.
A S. Antonio in Mercadello, nell’azienda Mantovani, la furia del tempo si è abbattuta principalmente sulle pere. Anche in questo caso si è verificata rottura dei rami, perdita di foglie, caduta dii frutti e danneggiamento di quelli rimasti sull’albero. Le pere di piccole dimensioni – informa Coldiretti – hanno riportato lesioni che non verranno riassorbite ma, al contrario, aumenteranno con la crescita del frutto stesso andando ad inficiare la qualità futura del prodotto e conseguente svalutazione commerciale.

Nell’attuale fase la grandine è l’evento più’ temuto dagli imprenditori agricoli per il rischio di perdita del raccolto proprio all’inizio della stagione. L’evento di ieri – sottolinea Coldiretti – è riconducibile all’andamento climatico anomalo che si manifesta con la piu’ elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo.
Di fronte al ripetersi di queste situazioni imprevedibili – conclude Coldiretti Modena – diventa sempre più importante il crescente ricorso all’assicurazione quale strumento per la migliore gestione del rischio.


